martedì 31 gennaio 2012

Quando a volte diventa piacevole...

Studiare.
Poco fa mi sono soffermata a rileggere diverse volte questa struggente poesia d'amore tratta dall'Orlando Innamorato di Boiardo.Questa è la versione parafrasata (la trovo più diretta e toccante).

"Fu davvero una cattiva ora e un maledetto momento, festa sventurata e gioco disgraziato, tempo infelice e luogo sfortunato, il luogo e il momento in cui fui condotto per la prima volta ad amare. Da allora in poi mi fu tolto ogni piacere: ardo nel ghiaccio e agghiaccio nel fuoco, e la freccia velenosa che mi ha punto il cuore mi consuma poco a poco nel dolore.
Ahi, spietate stelle e cielo crudele, se forse viene da voi il nostro destino e il vostro influsso governa noi che siamo quaggiù sulla terra. Tante volte avete cambiato il caldo con il gelo, la rosa al pruno; e io, sempre disgraziato, non sono mai stato sottratto al dolore eterno."

Conclusione personale: L'amore uccide molto più dell'odio


Special thanks to D.

venerdì 27 gennaio 2012

Pensiero

Il cervello è incredibile, una macchina cosi potente capace di manipolare persone, di rendere felice qualcun'altro, di strapparti la vita.
Mi capita spesso di avere un pensiero fisso che riesce a distogliere qualsiasi altro disturbo intorno a me. Esattamente nello stesso istante quel pensiero si è trasformato nel suo opposto, l'altro lato della medaglia. Poi di nuovo si ritrasforma in ciò che era prima e mi tormenta nel corso di un intera giornata. Non mi da pace, mi opprime, non mi lascia fare quello che devo o che vorrei fare.
Beh sai che c'è maledetto pensiero? Tu mi hai stufato, e stasera mi libererò di te.

[To be continued]

lunedì 23 gennaio 2012

E ama quando è l'ora di odiare

Ho un bisogno irrefrenabile di un concerto dei Subsonica...il 28 Aprile è troppo distante.

Albascura

Frasi che ora sanno d'inutilità,
Di desideri tiepidi già smossi.
Lei si riveste, ormai non la diverte più.
Probabilmente lui vorrebbe anche ricominciare.Alibi che attenuano l'oscenità
Riflessa intorno alle bottiglie vuote
Dai suoi vent'anni opachi e rispettabili:
Così si sa che c'è qualcosa che non va.
La notte schiude le sue braccia fragili
Tra le emozioni che si intrecciano
E lei confonde spesso forza ed esperienza
Per tutti gli uomini osservati da sotto
.
Si nutre di cose che fanno male
E ama quando è l'ora di odiare,
Si nutre di cose che fanno male
E odia quando è l'ora di gridare.
Abiti firmati d'inutilità
Riscattano un affetto che ora latita.
Buone maniere che sono sempre le stesse:
Da sempre sa che c'è qualcosa che non va
La notte che sorride ha denti fragili
Per tutti i calci che l'aspettano.
Generalmente lei non dà la confidenza
A tutti quelli che si atteggiano troppo
.
Si nutre di cose che fanno male
E ama quando è l'ora di odiare,
Si nutre di cose che fanno male
E odia quando è l'ora di gridare.
Solo una cosa so di sicuro: vorrei raschiare la mia faccia contro il muro.
Solo una cosa so di sicuro: lasciare andare tutto il mio dolore contro questo muro.
So di sicuro: lasciare andare la mia faccia contro il muro.
Solo una cosa so di sicuro: vorrei raschiare tutto il mio dolore contro-questo-muro.
Bocche dal sapore d'eventualità appiccicano sguardi, l'aria è satura.
Quasi vorrebbe la scoprissero gettarsi in pasto giusto il tempo di ricominciare.
A casa questa notte non ritornerà.
In viaggio fuori-serie verso nessun posto.
Narici rispettabili festeggiano:
Così si sa che c'è qualcosa che non va.
La notte scivola sugli occhi gravidi,
Gonfi di amaro che rovesciano.
Generalmente lei riserva indifferenza
A tutti quelli che si stringono troppo.
Si nutre di cose che fanno male
E ama quando è l'ora di odiare,
Si nutre di cose che fanno male
E odia quando è l'ora di gridare.
È l'aria della notte della sua città che punge come un senso d'inutilità.

venerdì 20 gennaio 2012

Mad World

Non c'è mai limite al peggio, al meglio si però. Lo sto scoprendo in questi giorni, forse i peggiori di sempre. Ho capito che quando stai nel bel mezzo di un periodo no pensi a tutto quello che NON ti può succedere e che poi invece alla fine accade.
"Mad World" cantava Gary Jules, e aveva ragione. Non ci sarà mai del bene nel mondo se non l'1%. Sto imparando che è meglio contare prima su noi stessi e poi eventualmente sugli altri. Questi altri in genere sono molto pochi, si possono contare sulle dite delle mani. Per quanto mi riguarda sono la mia famiglia e la mia migliore amica. Di solito non parlo dei problemi con i miei ma so per certo che se un giorno anche la mia amica mi dovrebbe abbandonare, loro per me ci saranno sempre.
Sono fiera di essere come sono rispetto allo schifo che vedo intorno. Sono contenta di non essere superficiale, una come tante. Felice di essere diversa.
E così continuerò in silenzio per la mia strada, lottando giorno dopo giorno, aspettando quello spiraglio di luce che prima o poi arriverà anche per me.



martedì 17 gennaio 2012

Come si raggiunge la perfezione

Negli ultimi giorni ho visto una miniserie consigliata da mia madre, "Uccelli di Rovo". All'inzio ero scettica, non sono una grande appassionata di film d'epoca. Se sono romantici e distruttivi poi..è la fine.
By the way, mi sono ricreduta. La storia è tratta dall'omonimo libro: l'amore impossibile tra una giovane ragazza e un prete che si trascina amaramente puntata dopo puntata. 
I temi centrali sono l'amore e il dolore. Quest'ultimo padroneggia l'intera serie.
E' uno dei pochi film che ho visto con finale indesiderato. Ve lo consiglio vivamente.

Cosa centrano gli uccelli di rovo?
"Una leggenda narra di un uccello che canta una sola volta nella vita. Da quando lascia il nido, cerca disperatamente un grande rovo e non ha pace fino a che non l'ha trovato. Solo allora canta, più soavemente di ogni altra creatura. Ma cantando, precipita sulla spina più lunga e affilata del rovo. Mentra sta morendo però vince il tormento atroce della sua agonia e supera con la sua melodia l'allodola e l'usignolo. Il mondo intero si ferma e tace per ascoltarlo..." 
Perché alla perfezione si arriva soltanto a prezzo di grandi sofferenze

Spoiler scena finale:

Vorrei dormire e svegliarmi senza affogare nel dolore di tutti i giorni...


domenica 15 gennaio 2012

Paradise Circus

Quando pensi che tutto andrà male, quando vorresti ciò che non puoi avere, quando credi che il tuo unico desiderio sia irraggiungibile, fermati e rifletti: vale la pena distruggersi la vita per un qualcosa che non merita?


 

Esiste la felicità?

La rabbia avanza e la mia anima non avrà mai pace.
Il dolore ti consuma lentamente, lacrime lacerano il viso.
Esiste la felicità?

giovedì 12 gennaio 2012

Scrivere un racconto con 160 caratteri

Perdersi in un labirinto di specchi-Cercare una via d’uscita-Aprire la corteccia di un albero-Ritrovarsi su un filo sospesi nell’aria-Cadere-Svegliarsi affannati-Ricordare un sogno.

Ricordo

Ero li.
Ti guardavo.
Tu guardavi me.
Un dolce sorriso.
Desideri scorrono lungo il corpo e invadono la mente.
Non c'è altro intorno a me.