domenica 28 aprile 2013

Highlands, il regno del silenzio

Non c'è miglior posto al mondo dove poter distendere la mente, annientare i dolori, soffermarsi sul presente, immaginare il futuro.
Un viaggio, due macchine, 8 amici, 4 nazionalità differenti e la persona che ami.
Un'avventura che rimarrà nel cuore, nella mente, un' indelebile ricordo di momenti felici.
Descrivere le emozioni che mi ha regalato questa vacanza non è facile, proverò a esprimere tutto ciò che occhi e anima hanno catturato.
Viaggiavamo da un'oretta e mezza quando a un tratto davanti a me si scorgono spaesati, infiniti, grandissimi laghi che si estendono per chilometri, donando riposo all'anima. Eccitata comincio a chiudere ed ad aprire gli occhi contemporaneamente, realizzando che sono proprio io, li, in quel preciso instante, a vivere tanta bellezza. Durante il tragitto si scorgono pecore che quasi si confondo con lo scenario. Pascolavano libere, sane e con una rilassatezza da far invidia.
Giunti a Glen Coe, il cuore si ferma, una montagna dal paesaggio mistico e inquietante si apre davanti a noi. Percorriamo la statale abbracciata da questa grande vallata. Mi sentivo una formica in confronto alla maestosità che mi circondava. Eppure, nonostante l'aria angosciante che si respirava, mi sentivo felice.
Secondo giorno, Eilean Donan Castle, un castello isolato, nel bel mezzo di un vastissimo lago. La giornata era bella da far paura dove i raggi del sole riuscivano a specchiarsi nell'acqua. Le finestrelle nel castello mi trasportavano nell'antico medioevo, immaginando i vecchi proprietari nel castello soffermarsi per ore a pensare, davanti quei panorami incantanti che si potevano scorgere da quelle piccole finestre.
E poi l'isola di Skye, l'isola dei sogni, isola dove il paradiso esiste. Skye perchè è la terra dove puoi giocare con le nuvole, dove eliminare per sempre amari ricordi. Realizzo che le bellezze della natura non smettono mai di stupirmi. In questo luogo incantato sorgono paesaggi lunari, scogliere che ti rubano il cuore, laghi soprannaturali. Libertà è madre di questi panorami.
Affacciandomi da altissimi burroni, sento una veloce brezza fresca che entra nel mio corpo e regala sollievo per i polmoni. Prende la voglia di gettarsi e volare insieme ai gabbiani.
Durante il tragitto di ritorno mi rendo conto che la natura è morta a causa della passata stagione gelata, ma non per questo mi soffermo ad ammirarla.
Ultimo giorno, giungiamo al parco naturale della Scozia, a Loch Morlich. Poggio i piedi sulla sabbia e punto lo sguardo sull'acqua: in un maestoso, freddo lago la mia immagine si rispecchia, la mia anima ricorda tutto il tempo grigio passato, dove la mente del presente ti sussurra che sei in paradiso finalmente, nella pace dei sensi, dove nessuno può più farti del male.

Ti domandi come tutta questa perfezione sia possibile, da dove spunta fuori questa infinita bellezza?

Ora so per certo che la natura è il mio paradiso terrestre.



Dedico queste parole a: Saleh, Sara, Khaled, Chris, Phil, Justin, Pilar, James, Meshari.

Grazie Scozia,

Federica